I 300 DI DIO...

 


Questa settimana nella Liturgia delle Ore veniva proposta una lettura tratta dal libro dei Giudici che mi ha accompagnato nella meditazione per tutta la settimana.  

Il libro dei Giudici, è ambientato nel periodo in cui Israele cominciò a organizzarsi politicamente, dopo la conquista della terra promessa. 

La terra che Dio diede era invidita per la sua richezza e quindi sempre luogo di invasioni da parte dei popoli limitrofi. Queste battaglie erano tuttavia immagine di una guerra ancora più spietata, quella del cuore, il popolo eletto nonostante i prodigi che Dio aveva compito, lo dimenticava, addirittura sostituendolo con altre divinità. Così comincia il VI capitolo  “gli israeliti fecero ciò che è male agli occhi del Signore e il Signore li consegnò nelle mani di Madian per sette anni”.

Israele viene sottomesso dai  Madianiti (abitanti di Madian, territorio vicino al Sinai, interessante il fatto che il suocero di Mosè, Ietro, apparteneva a tale popolo). Il testo rivela immediatamente il fatto, non è Dio che si dimentica del suo popolo ma è il popolo che ha abbandonato Dio. Solamente quando Israele riconosce di essere ridotto in grande miseria allora grida al Signore.

Nonostante l’infedeltà e tante parole non ascoltate (il testo parla di un profeta che viene mandato al popolo ma rimane inascoltato), Dio si muove a compassione del suo popolo e suscita per il popolo Gedeone, il figlio minore della più povera e oscura famiglia della tribu’ di Manasse.

Gedeone accettò la chiamata alla difesa e chiamò a raccolta gli Ebrei di quella regione per mettere fine alle scorrerie dei predoni, si presentarono 32.000 uomini. Nel dialogo con Dio Gedeone viene chiamato a ridurre il numero dei combattenti ( una pazzia se si vuole affrontare una guerra!), simpatici i due modi: il primo “Chiunque ha paura e trama, torni indietro e fugga”, in 22.000 tornarono indietro!!! Restano 11.000 ma Dio dice di essere ancora troppi e allora li conduce ad una fonte per poterli dissettare. Simpatico il metodo per scegliere i valorosi “coloro che lambiranno l’acqua con la lingua, come la lambisce il cane li porrai da una parte; quanti, invece, per bere, si metteranno in ginocchio, li porrai nell’altra”. Il Signore scelse i 300 che si dissettarono usando le mani.

Vi invito a meditare in questa settimana questo testo ( CAPITOLO VI E VII DEL LIBRO DEI GIUDICI) sarà un buona meditazione per vedere quale posto occupa Dio nella nostra vita e per richiamarci alla fiducia in Lui. Potrebbe anche essere un buon esame metterci tra i guerrieri, cosa avremmo fatto? Speriamo non ritrovarci tra quelli scappati alla prima prova, per la paura e il tremore delle nostre gambe!!!


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