LA DURA PROVA
Genesi 15,1-19
Esercizio: Leggilo con calma, più volte. Prenditi pure quindici minuti. Il tempo di questa prima mezz’ora che stai donando al tuo incontro con Dio serve per questo.
Le prove
“Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande”
Alcune volte le promesse di Dio sembrano non realizzarsi, è la stessa esperienza di Abram, questo lo destabilizza e si trova ad affrontare una grande prova: vedere la fine della sua vita senza una discendenza. Anche a ciascuno di noi può capitare che il Signore sembra aver smesso di starci vicino.
Esercizio: Prenditi quindici minuti, cerca di mettere magari per iscritto tutte le tue prove (affanni e preoccupazioni) (o almeno quelle che pensi siano tali). Dove il Signore sembra che ti tolga la sua benevolenza? Quale prova sto passando ora nella mia vita?
Non temere
“Non temere”. Temere dinanzi alla presenza di Dio è naturale. Nel Vangelo è espresso con “abbi fede”, fidati di me, abbandonati a me. Gesù è maestro nell’affidamento al Padre “Padre nelle tue mani affido il mio spirito”, “Sia fatta la Tua volontà”
Esercizio: Riprendi l’elenco delle tue prove scritto in precedenza. Mettiti alla presenza di Dio. E componi le tue “litanie di affidamento”, affidando a Lui i tuoi affanni e le tue preoccupazioni.
Il tuo scudo
La risposta di Dio ad Abram stupisce: Scudo? Perché non spada? Non sarebbe meglio?
Dio non blocca il nostro agire, non agisce per noi, il dono più grande che Egli ci ha fatto: la libertà mai è compromessa. Egli è scudo, nella misura in cui gli permettiamo di agire. L’efficacia dello scudo dipende dall’ingegno del soldato.
Esercizio: Spesso Dio non agisce a causa delle nostre chiusure. Quando ho chiuso la porta a Dio? Dedico a questa meditazione circa 10 minuti. Termino la mia preghiera recitando con calma il Salmo 28(27) soffermandomi sul versetto 7.
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