CONSACRARSI A MARIA

 Ci accostiamo al mistero di amore con cui Dio ha beneficato la vita di tanti credenti con la presenza premurosa della Madonna. La sua presenza accompagna la Chiesa. Per ogni cristiano essa è una presenza silenziosa e nello stesso tempo eloquente. In tanti luoghi si è manifestata, è apparsa, e tra questi uno in particolare è la Cova d’Iria, è Fatima in Portogallo! Il 13 maggio 1917 la prima apparizione, evento che proseguirà fino ad ottobre e per poi ripetersi in altre diverse circostanze e occasioni nella vita di suor Lucia di Fatima. Le apparizioni di Fatima, ci danno un messaggio il cui centro è la conversione dei peccatori.  La Madonna chiede con insistenza ai tre bambini e attraverso loro all'intero popolo di Dio la preghiera, in modo particolare quella del Santo Rosario quotidiano, la penitenza, ed infine la consacrazione al suo cuore immacolato. Vorrei soffermarmi, su questa ultima richiesta: la consacrazione al cuore immacolato di Maria. Noi tutti siamo già consacrati al Signore mediante il Santo battesimo, Egli ci ha fatto sua proprietà, siamo divenuti figli di Dio. Maria ci accompagna a vivere santamente questo nostro essere figli di Dio e lo fa incoraggiandoci, facendoci compagna nel cammino innanzitutto richiamandoci alla frequenza dei sacramenti in modo particolare la Confessione e l'Eucarestia. Essi alimentano in noi il dono che abbiamo ricevuto nel Santo Battesimo. Senza la frequenza alla Confessione e all'Eucarestia rischierebbe il dono di Dio di essere assopito, di essere sciupato, sarebbe come dice Gesù nel Vangelo come quella lampada che viene messa sotto il moggio e non nel candeliere per fare luce a tutta la casa. Consacrarsi a Maria significa, lasciarsi aiutare dal suo esempio e della sua intercessione. Ecco due parole esempio e intercessione. Esempio: nonostante le nostre debolezze Maria sempre ci incoraggia a una vita nuova ad andare avanti buttandoci nelle braccia della misericordia di Gesù.  Lo fa donandoci il suo esempio di vita in ascolto della Parola fino all’ offerta di tutta sè stessa nella sofferenza sotto la croce. L’altra parola, intercessione: da soli nel nostro cammino di fede possiamo fare ben poco o addirittura nulla, allora La invochiamo per il nostro cammino, per il nostro desiderio, che oggi in modo particolare, presentiamo davanti al Dio attraverso le sue mani: vogliamo farci santi, vogliamo e desideriamo la santità! Nel Vangelo troviamo il fondamento dell'affidamento alla Madonna. Gesù prima di morire sulla croce guardando la sua mamma disse “Ecco tuo figlio” e guardando il discepolo “ecco tua madre”.

 

Da questo brano del Vangelo di Giovanni possiamo dedurre:

 1. Gesù affida Maria a colui che è vicino a lei. Ogni cristiano in quanto battezzato ha Maria vicina e ha la potenzialità di affidarsi e venire affidato a Lei. Però, molte volte, i nostri atteggiamenti, le nostre decisioni, sono lontane dalla Madonna.

2. Gesù affida Maria a Giovanni, a colui che ama.  Gesù ama singolarmente ogni essere umano che vive sulla faccia della terra, ma possiamo aumentare questo amore attraverso il nostro amore per Gesù. Spesso la nostra fede sembra basata più sulla legge che non guardano all’amore come finalità ma un adempimento di giustizia. Per il cammino di devozione di consacrazione alla Madonna e invece necessario ravvivare il nostro amore per Gesù.

3.  Gesù affida Maria a colui che ha il coraggio di seguirlo fino alla croce. Tutti gli altri apostoli sono fuggiti compreso Pietro. Solo Giovanni è rimasto sotto la Croce, perché ha scoperto un sostegno nuovo: Maria. L’iniziativa di questo affidamento è di Gesù non è di Maria né del discepolo. A completamento delle nozze di Cana dove Maria interviene per far compiere a Gesù il miracolo nella trasformazione dell'acqua in vino ai piedi della Croce, in quello che possiamo chiamare testamento d'amore, Gesù prende l'iniziativa è affida a Maria discepolo e il discepolo. Vivere quel “tua” allora deve avere come nostra intenzione di seguire quello che Gesù ci dice nel cammino di fede. Il cammino cristiano ha il suo fine e la sua perfezione nel fare la volontà di Dio. Con la consacrazione a Maria ci facciamo accompagnare nel cammino ripido di fare la volontà di Dio, attraverso l'esempio. Colui che si consacra nel suo agire non può non porsi la domanda “come avrebbe fatto Maria Santissima?”. Per poter conformare la propria volontà alla volontà di un altro è necessario abbandonarsi come un bimbo fra le braccia di una mamma. I grandi santi, particolare il Monfort ribadisce il fatto che il consacrato non dovrebbe prendere alcuna decisione senza averla sottoposta alla Madonna. Nulla di più cristiano! In quanto la vita cristiana è una sola cosa: fare la volontà di Dio! e per poter fare la volontà di Dio. Non dovrei prendere nessuna decisione senza averla sottoposta a Cristo e al suo Vangelo. Questa conformazione della volontà non è un atto di forza, anche se abbiamo sperimentato di avere come due volontà. Da una parte il desiderio di compiere la volontà di Dio dall'altra parte come delle spinte contrarie che ci invitano a preservare la nostra vita, a guardare al nostro interesse egoistico con la conseguenza di decisioni poco evangeliche. Per conformare la propria volontà è necessario uno spirito di abbandono che si esprime primariamente attraverso la preghiera.  Nella preghiera, infatti, primariamente ricerchiamo Dio e a sua volontà. Tutto ciò che ne deriva dal frutto della preghiera ha bisogno di sostegno e di forza che ricevo attraverso la partecipazione all'Eucarestia che rafforza i buoni propositi.  La Confessione estirpa il male e le tendenze verso una volontà che non guarda verso Dio ma guarda verso sé stessi. Chiediamo oggi, alla Vergine del Santo Rosario di Fatima di poter essere più aperti alla a volontà di Dio e più disponibili alla preghiera e alla penitenza per la salvezza delle nostre anime.

(Omelia B.V. Fatima. Nurri 2026) 

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